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22 APRILE 2011
Ognuno di noi, che lo sappia o no, è affezionato a certe parole. Il modo migliore per accorgersene, spesso, è sentire qualcuno che fa la nostra imitazione. Può essere imbarazzante, a volte anche umiliante, ma in genere – se l’imitatore è bravo – ti fa capire un sacco di cose su te stesso.
Perché le parole che usiamo, i nostri tic linguistici, rivelano la nostra personalità.
E allora, se ognuno di noi ha le sue parole preferite, perché non dovrebbe adottarle?
Sì, perché la lingua è una struttura in perpetuo movimento, e i suoi elementi nascono, muoiono e si trasformano in continuazione. E a volte è triste vederli scomparire.
Per questo I CAN, associazione britannica senza fini di lucro, ha lanciato la campagna Adopt a word. Con quindici sterline potete adottare una parola per un anno: in cambio avrete un certificato di adozione, e la sicurezza che il denaro verrà speso per aiutare bambini che hanno problemi a scrivere e a parlare.
Chissà che all’Accademia della Crusca (che fa un lavoro eccellente, anche online) non venga in mente di promuovere qualcosa del genere anche qui da noi: una lingua ricca, complessa e stratificata come l’italiano se lo meriterebbe eccome!
(grazie a The Writer, la spettacolare agenzia di copywriting londinese, per la segnalazione! http://www.thewriter.co.uk/)