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22 FEBBRAIO 2012
Gli appassionati di corsa probabilmente conoscono già Nike+, una degli esempi più interessanti di integrazione tra offline e online, nonché tra innovazione nel prodotto e strategia di marketing.
La sostanza è semplice: grazie a un sensore inserito nella scarpa l’atleta può tenere il conto delle distanze, dei tempi, delle calorie bruciate e del ritmo di corsa. I dati vengono poi trasferiti online su nikeplus.com, dove l’utente può controllare i progressi fatti, stabilire degli obiettivi da raggiungere e (non ultimo) comunicare i risultati agli amici, sfidandoli a fare di meglio.
Un bel modo di mischiare la vita reale (e all’aria aperta) con le potenzialità di una community online, offrendo agli utenti un servizio stimolante e innovativo ma raccogliendo al tempo stesso una grande mole di preziosi dati personali.
Se una cosa ci hanno insegnato i social network, è che il modo migliore per ottenere informazioni sul tuo target è quello di fartele dare spontaneamente in cambio di un servizio “gratuito”. La community Nike+ non è solo uno strumento formidabile per rinforzare la brand awareness e fidelizzare i consumatori, ma anche una risorsa pressoché inesauribile a cui attingere per pianificare le strategie del futuro.
Non sarà un caso se negli ultimi 3 anni gli investimenti di Nike sui media tradizionali sono diminuiti del 40%, a fronte di un incremento complessivo del budget dedicato al marketing (arrivato nel 2011 alla cifra record di 2,4 miliardi di dollari). Il futuro è digitale perché è già digitale il presente. Nessuno può capirlo meglio di un’azienda da sempre attenta all’evoluzione della società e degli stili di consumo dei giovani e dei giovanissimi.
Proprio oggi, 22 febbraio, viene lanciata l’ultimissima creazione targata Nike+, il Nike+ FuelBand: un bracciale/orologio capace di registrare i movimenti di chi lo indossa e di tradurli in NikeFuel, il “carburante” universale dell’attività fisica. Non importa se salite le scale, giocate a pallone o date lo straccio al pavimento di casa: Nike+ FuelBand aggiunge punti al vostro score e ve li comunica in tempo reale sul display.
La direzione è chiara e potenzialmente esplosiva. Life is a game. Everything counts, recita la tagline scelta per presentare il prodotto. Il braccialetto magico si inserisce in quel processo di gamification del quotidiano che è indicato da più parti come lo sbocco naturale delle future attività di marketing (e non solo di quelle). Trasformare ogni esperienza in un gioco, assegnando punti, compilando statistiche, fissando obiettivi, premi, sfide.
Sarà infatti possibile confrontare i propri risultati con gli amici, sbloccare i badge e condividere i progressi nella community Nike+ e sui social network tradizionali. Un po’ come ingigantire la portata di una WiiFit fino a inglobare tutti gli spazi in cui si muove l’utente, sia quelli fisici che quelli digitali.
In attesa di vederlo anche in Italia e di scoprire se rivoluzionerà per sempre il nostro modo di intendere l’attività sportiva, possiamo goderci questa presentazione video, deliziosamente ironica e ricca di citazioni cinematografiche:
grazie a Roberto Venturini e al suo eccellente blog per la segnalazione.